Stravolgere, modificare, reinterpretare gli oggetti.
Avvicinarli e distorcerli nel tentativo di alterare la Realtà o invece amplificarla alla scoperta di un’essenza invisibile, non disdegnando – per raggiungere il risultato – di esasperare frammenti di fotogramma o di inserire “corpi estranei” nell’immagine…

Questa mia Fotografia Infedele è un frutto evolutivo maturato tra la descrizione implacabilmente minuziosa resa dall’apparecchio a banco ottico e la duttilità interpretativa del digitale e delle tecniche HDR: una Fotografia nella quale la figura umana è inesistente o marginale o ectoplasmatica, rappresentata quasi unicamente attraverso le sue opere, commerciali o d’ingegno.

Vedo in ogni oggetto (dal bottone al grattacielo) un’entità a sé, che non può essere indagata come la precedente o la successiva: ogni Forma ha la sua storia da narrare.


Distort, modify, reinterpret objects.
Approaching and distorting them in an attempt to alter Reality or instead amplify it to the discovery of an invisible essence, not disdaining – to achieve the result – to exasperate fragments of a frame or to insert “foreign bodies” in the image …
This
Unfaithful Photography of mine is an evolutionary fruit matured between the relentlessly meticulous description rendered by the optical bench apparatus and the interpretative flexibility of digital and HDR techniques: a Photography in which the human figure is non-existent or marginal or ectoplasmic, represented almost exclusively through his works, commercial or intellectual.
I see in each object (from the button to the skyscraper) an entity in itself, which cannot be investigated like the previous or the next: each Shape has its own story to tell
.

Ogni Forma
ha la sua storia da narrare